siracusa

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Siracusa maggio 2016 inizia il ciclo delle rappresentazione classiche presso il Tetro di Siracusa organizzate dalla fondazione INDA  ed è anche un periodo stupendo per  la  visita della citta, centro culturale greco, dove poter ammirare Ortigia, con la sua cattedrale costruita sopra i resti del tempio della Vittoria, santa Lucia alla badia con il famoso quadro del Caravaggio, la Fonte Aretusa, l’Artemision.

Oritigia è il toponimo dell’isola che costituisce la parte più antica della città di Siracusa rappresentandone la rispettiva circoscrizione, la nona ed ultima sul territorio cittadino.

Il suo nome deriverebbe dal greco antico ortyx che significa “quaglia“.L’isola è stata da sempre il cuore della città, lo testimonia il fatto che sin dall’età del bronzo antico fosse abitata, e lo testimoniano anche resti di capanne circolari del XIV secolo a.C. riferibili alla cultura di Thapsos. Furono infatti gli scavi dell’archeologo Paolo Orsi a scoprire, anche nei pressi della Fonte Aretusa, i resti di un abitato siculo vicino alla sorgente naturale, ritrovamento che indica come già in passato l’area, generosa d’acqua, fosse considerata molto importante per prosperare e costruire nei suoi dintorni l’abitato.Dopo il progressivo abbandono del centro storico avvenuto tra gli anni settanta e ottanta del novecento ed il conseguente aumento di criminalitàe degrado, l’isola è stata oggetto di una serie di progetti di riqualificazione urbana tra cui quello Urban che ha previsto l’apertura di numerose strutture ricettive nonché l’apertura del Museo del mare gestito dal consorzio Syrakosia ricavato all’interno della ex Chiesa dell’Aracoeli, in via Gaetano Zummo[ e di altri musei importanti siti nell’isola.È da menzionare anche l’organizzazione di una parte del G8 dell’Italia, ovvero quello riguardante l’ambiente e intitolato G8 Ambiente, che nel 2009 si è svolto all’interno del Castello Maniace.

presso l’Artemision è possibile visitare i resti del tempio di Artemide.

Unico esempio  di stile ionico, mentre tutti gli altri templi sono in stile dorico, i resti risalgono anche ad epoca pregreca. il tempio fi scoperto da Paolo Orsi nel 1910, l’area nacque come zona sacra greca, nella quale venivano celebrate i sacrifici animali alle divinità, come testimoniano i reti ossei rinvenuti. su detta zona venne costruito il tempio di Artemide nel VI secolo A.C.

Quest’anno la Fondazione INDA propone le seguenti rappresentazioni classiche nel suggestico scenario del teatro greco:

ALCESTI DI EURIPIDE; Nel prologo il dio Apollo narra di essere stato condannato da Zeus a servire come schiavo nella casa di Admeto, re di Fere inTessaglia, per espiare la colpa di aver ucciso i Ciclopi. Grazie alla sua benevola accoglienza, Apollo nutriva per Admeto un grande rispetto, tanto da esser riuscito ad ottenere dalle Moire che l’amico potesse sfuggire alla morte, a condizione che qualcuno si sacrificasse per lui. Nessuno, tuttavia, era disposto a farlo, né gli amici, né gli anziani genitori: solo l’amata sposa Alcesti si era detta pronta. Dopo essersi fatta promettere dal marito di non essere sostituita da un’altra donna, Alcesti muore. Prima dei funerali sopraggiunge Ferete, padre di Admeto, per portare in dono una veste funebre: il re lo respinge stizzito, accusandolo di essere il colpevole della morte della moglie, ma si sente accusare di essere solo un codardo. Eracle scopre che la donna “non consanguinea” morta, in realtà, è la moglie di Admeto. L’eroe, fortemente pentito, decide così di andare all’Ade per riportarla in vita…

 

 

qui di seguito le foto

 

 

 

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